Si sa, al giorno d’oggi il pericolo di essere vittime di un furto è dietro l’angolo, per questo tantissimi italiani cercano di porre rimedio al problema con l’acquisto di un portone o di un portoncino blindato. In commercio sono presenti un numero infinito di porte blindate, a seconda delle esigenze della persona e del contesto residenziale in cui si vive. In questo articolo cercheremo di dare alcune linee guida utili per l’acquisto di un porta blindata.

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Classi anti-effrazione porte blindate

La prima cosa da dire è che esistono sei classi anti-effrazione (maggiore è la classe più elevato sarà il livello di sicurezza della porta), la scelta di tale classe dipende da diversi fattori:

1. Contesto abitativo (serve una porta blindata esterna o una porta interna caposcala di un condominio?)

2. Facilità di accesso;

3. Posizione geografica;

4. Livello di illuminazione;

5. Frequenza di passaggio.

In linea generale la scelta migliore è quella di optare per una porta blindata di classe 3 o 4, adatta sia per una casa indipendente che per un condominio.

Isolamento termico e acustico

Un parametro molto spesso snobbato o per nulla considerato è la capacità di isolamento termico ed acustico del portone. Questa caratteristica è molto importante sopratutto se la porta si trova all’esterno e quindi soggetta alle intemperie ( sole, pioggia, neve, vento), ma non va comunque trascurata nemmeno se la porta è all’interno di un condominio poiché essa deve essere in grado di attutire gli eventuali rumori provenienti dal vicinato ed evitare l’entrata di spifferi o polveri (in tal senso è consigliabile una porta blindata con paraspifferi).

La serratura

Le serrature per porte blindate possono essere di diverse marche, modelli e livelli di protezione. Intorno al perimetro della porta le serrature di sicurezza possono avere diverse zone di chiusura ( 3 zone, 5 zone o 7 zone di chiusura) e possono inoltre proteggere il cilindro attraverso piastre anti manomissione ed anti trapano.
Detto ciò, qual’è la serratura migliore, a 3 a 5 o a 7 zone di chiusura? Il ragionamento da fare è che più si aumentano il numero di zone di chiusura e più si avrà una porta resistente contro l’attacco di leva o leva dall’esterno. Bisogna però dire che aumentare il numero di punti di bloccaggio della porta risulta alquanto inutile se si dispone di un cilindro con scarsa sicurezza. Pertanto anche un defender innovativo e adeguato, che sappia proteggere il cilindro, è un elemento importante per avere una serratura sicura. Se si vuole qualcosa di ancora più innovativo ci si può orientare verso delle serrature con lettore impronte digital o serrature elettriche.
Questo tipo di serrature oltre a rendere più immediata l’apertura e la chiusura della porta apportano un ulteriore grado di sicurezza alla stessa.

Rivestimenti porte blindate

Anche l’estetica ha la sua importanza per questo motivo molti scelgono delle porte blindate con vetro. La sicurezza di questo tipo di rivestimenti è garantita dall’utilizzo di una tipologia di vetro estremamente resistente, il vetro camera (caratterizzato da un doppio vetro) o il vetro blindato (che per via della sua estrema resistenza prende anche il nome di vetro antisfondamento). Si può dire che quest’ultimo è maggiormente utilizzato per porte blindate di banche o centri commerciali.

Soluzioni alternative

Una soluzione più economica rispetto alle porte blindate è quella di installare delle inferiate o grate di sicurezza. Esse non sono altro che delle sbarre di ferro o di acciaio poste davanti la porta a protezione della stessa. Se da un lato esse rappresentano un ottima alternativa alle porte blindate sotto l’aspetto della sicurezza non si può dire lo stesso sotto l’aspetto estetico. Per risolvere il problema dell’estetica è consigliabile optare per delle grate a scomparsa.