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Eliminando le barriere architettoniche potrai usufruire della detrazione del 75% in 5 anni
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Elimina le barriere architettoniche e rendi accessibile a tutti il tuo spazio
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Larghezza:
Maggiore di 80cm
Altezza maniglia:
Compresa tra 85cm e 95cm
Cos'è il Bonus Barriere Architettoniche?
Si tratta di un intervento volto a garantire l’accessibilità, adattabilità e visibilità degli edifici privati e pubblici tramite l’attuazione di misure dirette al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Sui materiali si applica un’IVA ridotta al 4%, anche se il beneficiario del bonus non è una persona con disabilità.
Le misure devono rispettare i requisiti stabiliti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989 (Prescrizioni tecniche necessarie per garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e delle abitazioni pubbliche residenziali sovvenzionate e agevolate, al fine di superare ed eliminare le barriere architettoniche).
Sui materiali si applica un’IVA ridotta al 4%, anche se il beneficiario del bonus non è una persona con disabilità.
Le misure devono rispettare i requisiti stabiliti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989 (Prescrizioni tecniche necessarie per garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e delle abitazioni pubbliche residenziali sovvenzionate e agevolate, al fine di superare ed eliminare le barriere architettoniche).
Chi può richiedere il Bonus Barriere Architettoniche?
Il bonus per le barriere architettoniche del 2023 può essere richiesto da privati cittadini e imprese che desiderano beneficiare di una detrazione IRPEF del 75%. È necessario dimostrare di aver effettuato spese specificamente volte all’eliminazione delle barriere architettoniche. L’Agenzia delle Entrate ha anche precisato che i lavori sono agevolabili anche se nell’edificio non sono presenti persone disabili o over 65.
I soggetti che possono beneficiare del bonus includono:
I soggetti che possono beneficiare del bonus includono:
- Persone fisiche, compresi coloro che esercitano arti e professioni.
- Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
- Società semplici.
- Associazioni tra professionisti e soggetti che ottengono reddito d'impresa (persone fisiche, enti, società di persone, società di capitali).
In particolare, con la risposta all’interpello n. 444 del 2022, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che le imprese possono usufruire del bonus per le barriere architettoniche sugli immobili di loro proprietà assegnati in locazione. Poiché la normativa riconosce il beneficio per immobili già costruiti senza fornire dettagli sui requisiti dei beneficiari, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che le società sono incluse e possono usufruire dell’agevolazione per gli interventi effettuati sugli immobili di loro proprietà o detenuti, anche se dati in locazione. Questo vale sia per beni patrimoniali che strumentali.
Come funziona il Bonus Barriere Architettoniche?
L’agevolazione si applica esclusivamente alle spese documentate sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 (grazie alla proroga prevista dalla Legge di Bilancio 2023) per interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.
La detrazione ammonta al 75% ed è calcolata su un importo totale non superiore a:
La detrazione ammonta al 75% ed è calcolata su un importo totale non superiore a:
- 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che sono funzionalmente indipendenti e hanno uno o più accessi autonomi dall'esterno;
- 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
- 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
La detrazione del 75% deve essere ripartita tra i beneficiari in 5 quote annuali di uguale importo.
Per ottenere il credito tramite compensazione, è necessario seguire la procedura stabilita nella Risoluzione AdE n. 19 del 2 maggio 2023, che introduce anche i nuovi codici tributo validi dal 1° aprile 2023. L’agevolazione non può essere usufruita contemporaneamente alla detrazione del 19% per le spese sanitarie relative ai dispositivi necessari per il sollevamento di persone con disabilità.
Per ottenere il credito tramite compensazione, è necessario seguire la procedura stabilita nella Risoluzione AdE n. 19 del 2 maggio 2023, che introduce anche i nuovi codici tributo validi dal 1° aprile 2023. L’agevolazione non può essere usufruita contemporaneamente alla detrazione del 19% per le spese sanitarie relative ai dispositivi necessari per il sollevamento di persone con disabilità.
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