Le chiusure blindate sono elementi sempre più importanti per garantire ad ogni struttura il massimo grado di protezione da eventuali tentativi di intrusione. Questo settore si sta evolvendo a vista d’occhio, con la chance per ogni cliente privato o aziendale di dotare un edificio di chiusure di sicurezza o di soluzioni capaci di raggiungere una sensazione di tranquillità. A tal proposito, l’Istat ha redatto un’indagine dedicata alla sicurezza dei cittadini, con risultati tutti interessanti da analizzare.

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Cosa afferma l'indagine dell'Istat sulla sicurezza dei cittadini

Secondo quanto affermato dall’Istat, l’indagine basata su un campione di circa 30 mila persone, parla di un incremento dell’insicurezza personale, che però si accompagna ad una preoccupazione in calo. I dati si focalizzano sul biennio 2015-16 e ricordano che il 72% delle famiglie è in possesso di un sistema di sicurezza abitativo, con più di una famiglia su due che attua altre tecniche come le luci accese lasciate al momento dell’uscita. Con tali numeri, il mercato si adatta dando vita a proposte innovative riguardanti la pura sicurezza, ma anche l’isolamento termico e acustico e le soluzioni tecnologiche. Di conseguenza, determinate aziende si attivano per creare sistemi fondati sull’accesso digitale tramite dispositivi mobili e reti wireless e Bluetooth. In pratica, le serrature hanno acquisito una nuova dimensione e possono basarsi su parametri elettronici e di radiofrequenza.

Le porte blindate secondo l'Istat

Lo studio si è concentrato anche su vari elementi collegati alle porte blindate. Come già accennato in precedenza, sempre più famiglie attuano determinati accorgimenti per difendere le loro strutture dall’illegalità. In questo ambito, il sistema protettivo più usato è senz’altro rappresentato proprio dalle porte blindate, con il 51%. In secondo luogo, diverse famiglie chiedono ai vicini di controllare casa, lasciano le luci accese in caso d’uscita, tengono le finestre e le inferriate bloccate e, in pochi casi, si affidano a luci esterne con accensione automatica. La paura di subire un furto è stata il motivo più frequente, mentre è stato riscontrato un incremento dell’uso di sistemi tecnologici a discapito di quelli tradizionali. Sempre più famiglie scelgono di installare porte blindate, inferriate e sistemi d’allarme gestibili anche da remoto.

Le agevolazioni fiscali inerenti al bonus sicurezza

Chi sceglie di installare elementi collegati in maniera diretta alla garanzia di massima sicurezza può usufruire di detrazioni fiscali di una certa entità. Tutto ciò è stato confermato dal recente bonus sicurezza, scaturito dalla legge di bilancio. Ogni spesa sostenuta sulle unità immobiliari residenziali che sia finalizzata alla ristrutturazione edilizia, come ad esempio l’installazione di una porta blindata o di un’inferriata, o l’aggiunta di sistemi di videosorveglianza, è diventata oggetto di agevolazioni economiche. Per saperne di più, è possibile andare sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.