Il furto in appartamento, in casa o in azienda è purtroppo uno scenario molto frequente, soprattutto in contesti riparati e silenziosi, e nei periodi di festività.

I sistemi di allarme e sicurezza con cui proteggersi sono diversi ma non sempre sono efficaci, e il punto d’accesso preferito dai malintenzionati resta sempre la finestra, che si tratti di abitazione privata o di impresa.

Come migliorare la sicurezza delle finestre

Oltre alle inferriate e alle grate di sicurezza che possono disincentivare il tentativo di effrazione e ostacolarlo direttamente, per avere una protezione completa è necessario munirsi anche di finestre antieffrazione RC3.

Cosa sono le classi RC

RC sta per Resistance Class, ed è il sistema con cui la Comunità Europea ha classificato la diversa resistenza all’effrazione dei sistemi di sicurezza come le finestre, le porte blindate e le grate. Ad esempio, un sistema RC1 presenta il più basso grado di resistenza all’effrazione, un sistema RC2 sarà più robusto e infine il sistema RC3 offrirà una buona capacità di sostenere i tentativi di scasso e apertura, che potrebbe fare la differenza ed impedire l’entrata.

Le Resistance Class rispondono alla capacità dei serramenti, delle grate, delle porte e delle finestre di superare determinati test di scasso, è quindi una modalità di classificazione che misura il tempo di resistenza, più sono in grado di mantenersi intatte e quindi di non cedere, maggiore è la loro classe.

finestre antieffrazione

Finestre antieffrazione RC3

Le finestre antieffrazione RC3 quindi, sono delle finestre efficaci nel tenere lontani i ladri che secondo la normativa UNI EnV 1627-1630, possono resistere fino ad almeno venti minuti di tentativi di apertura. Possono sembrare pochi, ma in realtà un ladro d’appartamenti o un tentativo di furto all’interno di un’impresa viene fatto in poco per entrare e uscire senza farsi scoprire. Questo perché il momento di massima esposizione è proprio quello in cui si sta forzando l’apertura, quando si può essere individuati dalla strada o si risulta visibili al sistema di sicurezza con telecamere. Un tempo di venti minuti è quindi molto rischioso e normalmente dopo i primi dieci minuti se il tentativo fallisce si abbandona e si sceglie un altro bersaglio.

Il test delle finestre antieffrazione RC3 viene svolto inoltre con numerosi strumenti di scasso come cunei in legno, cunei in plastica, , giratubi, martello, filo di acciaio, pinza regolabile, coltello, trapano manuale, cacciaviti, chiave inglese, e per rientrare nella classe RC3, la finestra deve arrivare allo scadere dei venti minuti ancora intatta.

Per questo si tratta di un sistema molto efficace per tenere lontani i ladri, soprattutto se unita ad altri sistemi di sicurezza, che renderanno la casa o l’azienda, un posto davvero sicuro.

Cosa caratterizza una finestra antieffrazione RC3

La sicurezza delle finestre antieffrazione RC3 prodotte da 3M Tecnofer è garantita dall’attenzione con cui viene costruita ogni singola parte, il vetro è stratificato e rafforzato, le giunzioni sono robuste e progettate appositamente per renderne difficile lo scardinamento, gli infissi sono in materiale PVC resistenti e antieffrazione garantendo inoltre anche un buon isolamento acustico.

L’azienda 3M Tecnofer è specializzata infatti, in serramenti, grate, porte e finestre blindate, nata nel 1976 come ferramenta, ha continuato ad investire sulle proprie competenze nel campo per evolversi al passo con l’evoluzione del mercato offrendo sempre i più raffinati sistemi di sicurezza antieffrazione.

3M Tecnofer investe sulla qualità dei materiali, sullo sviluppo degli ultimi ritrovati in ambito sicurezza contro i furti in abitazione e in azienda, e offre la possibilità di soluzioni su misura per tutte le tipologie di edificio per prodotti quali serramenti, portoncini, porte blindate, infissi, grate e tapparelle blindate.

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