Molti clienti ci chiedono se le porte blindate vetrate siano altrettanto sicure delle porte cieche. Molto spesso questa è la conseguenza di una scarsa informazione di molti produttori di porte blindate derivata dal fatto che produrre una porta blindata vetrata, comporta una progettazione della struttura del tutto diversa rispetto ad una porta cieca standard e conseguentemente dei maggiori costi dovuti alla singola progettazione della porta, del tipo di vetro blindato che si andrà ad inserire e alle conseguenti lavorazioni di falegnameria finestratura, inserimento guarnizioni a tenuta, assemblaggio e collaudo finale. Le grandi industrie produttrici di porte blindate sono costrette a produrre porte in grande quantità, per noi di 3MTENCOFER ogni singola porta blindata vetrata è un progetto personalizzato per il nostro cliente. Un approccio completamente diverso, non vi pare ?

Come sono fatti i vetri blindati ?

Per prima cosa il vetro deve avere caratteristiche di resistenza pari alla parte strutturale dell’anta e quindi deve corrispondere a determinate classi di resistenza delle porte blindate cieche ad es: RC3 – RC4. Classi che per i vetri riassumeremo in due grandi categorie : ANTICRIMINE e/o ANTIPROIETTILE. La composizione del vetro ANTICRIMINE viene realizzata mediante accoppiamento di due o più lastre di vetro con interposti diversi strati di PVB (polivinilbutirrale) da 0,38 mm di spessore cad. in base alla resistenza meccanica che si vuole ottenere. Per i vetri ANTIPROIETTILE il discorso è diverso. La velocità del proiettile viene fondamentalmente “assorbita” dal vetro che in questo caso deve avere uno spessore maggiore e da più strati dello stesso, sempre in base alle prestazioni richieste. Anche in questo caso tra i vari strati di vetro vengono inseriti diversi strati di PVB (polivinilbutirrale) da 0,38 mm di spessore cad. Tali composizioni garantiscono anche l’incolumità delle persone in caso di urto violento sulla vetrata e conseguente rottura della stessa. Infatti gli strati di PVB impediscono al vetro di staccarsi creare schegge taglienti, mantenendo perfettamente aderenti gli strati di vetro tra di loro.

Avrete sentito parlare dei vetri in policarbonato ?

Naturalmente i vetri blindati per la loro composizione e caratteristiche prestazionali hanno spessori e pesi importanti , non dimenticando il fattore filtrazione luce perché i classici vetri proprio per loro natura tendono leggermente al verde. La costante ricerca del nostro ufficio tecnico in collaborazione con un’industria specializzata in vetri in Policarbonato, ha identificato una serie di Vetri Anticrimine – Antiproiettile in POLICARBONATO ad altissime prestazioni Anti crimine e Anti proiettile, riducendo del 40% il peso della lastra e sensibilmente anche lo spessore. Il fattore più evidente è la perfetta trasparenza del vetro rispetto al blindato classico.

Le certificazioni dei vetri blindati * :

Nel caso di porta blindata in versione cieca in classe RC3 , la più indicata nei contesti residenziali di medio – alto livello, il vetro da utilizzare è sicuramente un P6B anti crimine. Se la richiesta è anche quella di avere un vetro con resistenza anti proiettile consigliamo un vetro con caratteristiche P6B anticrimine e BR2 S come minimo.

* vedi tabella: certificazione dei vetri anti crimine – anti proiettile

Trasparenze ed Isolamento Termo Acustico :

Per ottenere la maggiore luminosità all’interno dell’ingresso è consigliabile la scelta di un vetro “Trasparente” mentre per la massima discrezione sono disponibili vetri con finiture Satinate o Tipo Riflettente Stop Sol. In questi due casi la trasmittanza luminosa però si riduce sensibilmente. Naturalmente tutte le composizioni vetrate delle nostre porte blindate rispettano gli standard prestazionali richiesti dalle norme vigenti sia in termini termici che acustici, grazie alla creazione di speciali camere con canalini ad alte prestazioni termiche e l’inserimento di gas Argon o Kripton.